Descrizione
Primo Levi, uno dei protagonisti della letteratura italiana del Novecento, fu anche una grande firma della «Stampa». Negli Anni 60 piuttosto occasionale (scrisse memorabili articoli sulle imprese spaziali), nel 1975 avviò con il quotidiano un’intensa collaborazione fino alla morte, l’11 aprile 1987. Il testimone del genocidio degli ebrei d’Europa fece sentire la sua voce contro i negatori della storia. Ma soprattutto trovò nel giornale una stimolante palestra dove sgusciare dal drammatico e doloroso angolo delle memorie per affinare l’arte della scrittura nei modi più vari: alternando racconti e saggi di scienza, pagine sulla natura, ritratti di personaggi e invenzioni fantastiche. E storie avvincenti come Il Fabbricante di specchi (specchi dai poteri inconsueti, segreti e inquietanti) che dà il titolo a una ricca antologia di quell’esperienza giornalistica. «La Stampa» la ripubblica per onorare Primo Levi a vent’anni dalla morte, offrendo ai propri lettori l’occasione di scoprire o riscoprire aspetti meno noti dello straordinario narratore: l’osservatore ironico, a tratti scherzoso e allegro, divertito e divertente. L’occasione di Scoprire o riscoprire, nella prosa pacata, la sua poesia, il suo sorriso.